CPIA Centro Levante di Genova

Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti

CPIA Centro Levante di Genova

La delibera regionale 339 del 20-3-2015 ha istituito 6 CPIA in Liguria attivati, a seguito del decreto n. 2321 emesso dalla Direzione Regionale, nell’anno scolastico 2015-2016. Tre di questi sei interessano la città metropolitana di Genova, CPIA Centro Ponente, CPIA Centro Levante, CPIA Levante e Tigullio. Il CPIA Centro Levante è il risultato dell’accorpamento di due ex C.T.P.: il C.T.P. dell’Istituto Comprensivo Centro Storico ed il C.T.P. dell’Istituto Comprensivo Quezzi.

Il CPIA CENTRO LEVANTE ha la propria sede centrale a Genova in Vico Vegetti 2 e si articola in diversi punti di erogazione:

Vico Vegetti 2;

Viale Bracelli 57;

Via Fieschi 92 b;

Piazzale Marassi 1 (Casa Circondariale di Marassi).

Ai sensi del DPR 263/2012 è stato inoltre siglato un accordo di rete con le Istituzioni Scolastiche che erogano percorsi di secondo livello (ex serali) in cui tali percorsi sono incardinati. L’accordo di rete comprende le seguenti istituzioni scolastiche: L.A. KLEE-BARABINO, I.I.S. VITTORIO EMANUELERUFFINI, I.S.S. FIRPO-BUONARROTI.

La nostra VISION

La vision che si pone il CPIA Centro Levante prevede, in virtù delle attività e delle iniziative poste in essere per innalzare i livelli di istruzione e facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, l’affermazione della propria identità istituzionale sul territorio genovese, attraverso la definizione di uno spazio pubblico, che sia punto di riferimento istituzionale visibile per i giovani e gli adulti, italiani e stranieri, che avvertono il bisogno di formazione permanente e per gli Enti Locali e per tutti quei soggetti che si occupano, sia formalmente che informalmente, di incrementare le competenze di cittadinanza degli adulti.

La nostra MISSION

La mission prevede di strutturare nel territorio percorsi formativi volti a potenziare quelle competenze chiave necessarie per esercitare la cittadinanza attiva, affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro, promuovere l’occupabilità, favorire la coesione sociale, incentivare il lifelong learning, finalizzate a contrastare il fenomeno dei NEET e dei drop-out, anche mediante la conoscenza della lingua italiana e l’incontro di culture diverse.

Il CPIA intende perseguire la Mission attraverso la costruzione di un modello di gestione dei servizi formativi partendo dall’analisi della situazione di fatto proiettandola in un’azione innovativa nella governance dei servizi medesimi, che si occuperanno di:

• realizzare un ambiente formativo di apertura e disponibilità che promuova, in ciascuna persona, interesse e desiderio di nuove conoscenze;

• creare una cultura dell’apprendimento aumentando le opportunità di conoscenza e di accesso al sapere

• potenziare le capacità di partecipare consapevolmente e attivamente ai valori della cultura e della società;

• prestare attenzione alle esigenze dei gruppi più vulnerabili, quali i minori a rischio dispersione, le donne, gli adulti marginalizzati, gli stranieri, i disoccupati e coloro che si trovano in stato di detenzione;

• elevare le competenze di cittadinanza per favorire la formazione sul territorio di capitale sociale, funzionale a una crescita e a uno sviluppo sostenibili.

Considerate le particolari tipologie dei nostri studenti, l’impostazione didattica dei corsi deve tenere conto delle esigenze specifiche dei corsisti facendo ricorso ai seguenti accorgimenti:

• una spiccata personalizzazione del rapporto docenti-discenti;

• l’utilizzo di azioni e strumenti specifici (colloquio di accoglienza, stipula di un patto formativo, eventuale attestazione di crediti) che capitalizzano le eventuali conoscenze e competenze pregresse, ed esplicitano le aspirazioni e gli obiettivi didattici concordati;

• una strutturazione del curricolo che tiene conto delle esigenze intellettuali di un’utenza adulta, nonché delle possibili problematicità legate al percorso formale di apprendimento;

• una didattica il più possibile individualizzata e adattata ai diversi stili cognitivi e che comprenda l’obiettivo trasversale di insegnare ad imparare;

• una programmazione didattica modulare con il compito di accompagnare gli allievi nei loro tempi e nei loro ritmi di apprendimento e di valorizzarne le vocazioni e gli interessi;

• l’attenzione al feed-back fornito dalle prove valutative per reimpostare la programmazione in itinere.